L’Europa delle Università: contesti comuni e peculiarità locali attraverso l’esame delle fonti (origini-XX secolo)

Call for papers “L’Europa delle Università: contesti comuni e peculiarità locali attraverso l’esame delle fonti (origini-XX secolo)“, X Atelier Héloïse – European Network on Digital Academic History, Bologna 3-5 settembre 2020.

All’interno del progetto Héloïse che, ormai da dieci anni, accoglie studiosi che affrontano temi di ricerca riconducibili alla Storia dell’Università utilizzando le tecnologie informatiche per la raccolta e l’analisi dei dati, il X Atelier si propone sia di compiere una ricognizione dello stato d’avanzamento delle ricerche già in atto, sia di proporre alla comunità scientifica come tema principale dell’incontro contributi che evidenzino la varietà delle fonti, istituzionali e non, ma anche la presentazione di nuovi progetti e la partecipazione ad eventuali future collaborazioni trasversali. Un viaggio comune all’interno del sistema università, affrontato con gli strumenti informatici tipici del gruppo Héloïse, non può prescindere dalla consapevolezza di cosa unisca o differenzi le diverse esperienze europee, affrontate sino ad ora singolarmente dai vari gruppi di ricerca: l’esame delle fontiutilizzate o utilizzabili costituisce un passaggio ineludibile. La strutturazione di un progetto comune richiede la preliminare individuazione di un oggetto di indagine chiaro e quanto più possibile definito. Il panorama universitario europeo, in un lasso di tempo assai esteso qual è quello affrontato dai diversi gruppi di ricerca del network Héloïse, comprende momenti di continuità e fratture, elementi comunie peculiarità locali. L’esperienza universitaria, che nasce in Europa e costituisce un tratto comune e distintivo di un organismo per altri versi assai frammentato quale fu l’Europa medievale e moderna, è nondimeno caratterizzata da peculiarità sul doppio piano del tempo e dello spazio, variazioni relative a flussi di scambio (di persone, idee, conoscenze), profili istituzionali, contenuti culturali e funzioni. Tenendo presenti queste considerazioni, in occasione del X Atelier Héloïse, si propone di dedicarel’incontro ai nuovi materiali e metodi per lo studio delle prosopografie accademiche dal medioevo fino ai nostri giorni. Allo scopo si richiamano alcuni suggerimenti su temi che riteniamo importanti alla luce delle considerazioni appena espresse:

• banche dati e storiografia:
– presentazione dei risultati dell’incontro di Leipzig dello scorso anno;
– prima dei database: il rapporto tra i diversi database e le tradizioni storiografiche di riferimento (continuità-discontinuità / analogie-differenze…);
– accanto ai database: il contesto storiografico in cui sono nate le esperienze di ricerca dei singoli gruppi di lavoro e descrizione dello stato d’avanzamento dei singoli progetti;

• banche dati e linguaggi:
– il linguaggio informatico di una comune banca dati (web semantico o altro?);
– una o più lingue per una comune banca dati: problemi di normalizzazione linguistica e semanticanell’ottica di un prodotto informatico comune (quale lingua utilizzare per un comune database? le diverse lingue nazionali? il latino fino all’età moderna? quali categorie? …);

• fonti per la Storia dell’Università:
– quali fonti per quale storia: fonti disponibili e fonti utilizzate per le specifiche ricerche storiografiche alla base delle diverse banche dati del gruppo Héloïse;
– fonti seriali e non, “istituzionali” e non: tradizione e nuove prospettive dell’uso delle fonti (inclusione di fonti legate alla memorialistica, epistolari, discorsi celebrativi, lapidi commemorative, iscrizioni funebri, ecc.); fonti giudiziarie, fonti ministeriali, letteratura odeporica, professioni di fede, iconografia accademica, libri amicorum, etc.;
– analisi delle fonti con riguardo a percorsi formativi alternativi, ad es. attività di insegnamento superiore esterna alle università praticata privatamente da professionisti in virtù della licentia ubique docendi; convitti riservati alla nobiltà e all’alta borghesia; lauree extra-accademiche (conti palatini, protonotari apostolici, collegi professionali con prerogativa di addottorare);
– il problema della critica delle fonti all’interno delle banche dati. Come rendere la complessità dell’approccio alla fonte, tipico degli studi storici, superando la rigidità degli strumenti informatici attualmente a disposizione? Come tenere adeguatamente conto della lacunosità e della frammentarietà delle fonti a disposizione quando si lavora su dati presentati in una modalità, comequella informatica, che (forse più che le modalità tradizionali) tende a evidenziare i “pieni” dellastoria e a occultare i “vuoti”?;
– eterogeneità e disponibilità delle fonti in relazione alla qualità dei dati informatici, alla loro analisi sul piano quantitativo e alla loro visualizzazione su quello grafico.

Gli studiosi che intendono partecipare al convegno devono presentare al Comitato scientifico un abstract del tema proposto (1.000-1.500 caratteri) entro il 31 marzo 2020 inviando una mail a (dott.ssa Ilaria Maggiulli).

Entro il 15 maggio 2020 sarà presentata la prima bozza del calendario del convegno e verrà inviato ai partecipanti il modulo relativo agli aspetti logistici (arrivi, partenze, pernottamenti, catering, cene).

Per informazioni sul network Héloïse si vedano: https://heloise.hypotheses.org/ e http://heloisenetwork.eu/.
Per le attività del Cisui si rinvia a: https://centri.unibo.it/cisui/it.