L’educazione degli adulti nella seconda metà del XX secolo. L’educació d’adults a la segona meitat del segle XX.

Call for paper per il numero 36 (luglio-dicembre 2020) della rivista Educació i Història. Revista d’història de l’educació, pubblicata dalla società di storia dell’educazione affiliata all’Istituto di Studi Catalani. 
Numero tematico dedicato all’educazione degli adulti: L’educació d’adults a la segona meitat del segle XX

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Ripensare gli anni ’80 e ’90. Infanzie e adolescenze in divenire.

Call for paper per il convegno “Ripensare gli anni ’80 e ’90. Infanzie e adolescenze in divenire”.
Università di Genova 5-6 dicembre 2019.

Gli anni Ottanta del Novecento, considerati da più parti del “disimpegno” – politico, civile, sociale – sembrano cambiare di segno se si guarda alle profonde trasformazioni che hanno riguardato l’infanzia e l’adolescenza. Sono cambiati i contenuti dei media: la straordinaria espansione delle tv private ha portato all’apertura a mercati di riferimento sconosciuti o davvero poco frequentati, come quello nipponico, cambiando per sempre l’immaginario di riferimento; l’affermarsi dei videogame come nuovo, imprescindibile veicolo di storie ha rivelato non solo un nuovo modo di giocare, ma anche di relazionarsi tra “pari”; lo scompaginamento del panorama musicale con l’emergere e l’affermarsi della cultura underground ha rivoluzionato non solo la moda adolescenziale, ma anche il modo di affrontare la realtà; la trasformazione profonda dell’editoria rivolta a bambini e ragazzi con la creazione di nuove, più coraggiose, collane e con la nascita di case editrici appositamente rivolte ai più giovani ha segnato, in particolare in Italia, una profonda linea di demarcazione tra un prima e un dopo quella che Antonio Faeti ha definito “la svolta”; le istituzioni stesse, a partire dalla scuola, sono state coinvolte in sperimentazioni che guardano all’autonomia come a una risorsa e che preludono, pur con tutte le contraddizioni e le polemiche che l’hanno accompagnata – alla Riforma dell’ordinamento della scuola elementare del 1990. Riforma che ha prodotto profondi cambiamenti; dall’idea di continuità tra i vari gradi scolastici, alla modularità dell’insegnamento fino al prolungamento dell’orario scolastico. Date queste premesse, la presente call è aperta agli studiosi afferenti ad aree disciplinari differenti – dalla storia dell’educazione alla storia dei media, dall’antropologia alla storia del costume, dalla letteratura per l’infanzia alla sociologia – al fine di restituire la complessità di un’epoca storica ancora poco esplorata dal punto di vista dell’infanzia e dell’adolescenza, ma ricchissima di implicazioni nella storia sociale e culturale della nostra contemporaneità.

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Populariser l’enseignement du droit, de l’économie politique et de l’économie sociale au XIXe siècle (1814-1914).

Appel à communicationpour le numéro 2020/2 des “Etudes sociales” – Populariser l’enseignement du droit, de l’économie politique et de l’économie sociale au XIXe siècle (1814-1914). 
Ce dossier des Études sociales se situe à la croisée de deux champs de recherches en pleine expansion : l’histoire de l’enseignement du droit et de l’économie politique et/ou sociale d’une part, et celui de l’histoire de l’éducation populaire de l’autre.

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Schulblatt des Kantons Zürich online verfügbar

Die Stiftung Pestalozzianum stellt im Rahmen ihres Projekts “Sammlungen Pestalozzianum: Erschliessung, Erhaltung und Nutzung des Sammlungsgutes” das Schulblatt des Kantons Zürich (1886-2005) via e-periodica online zur Verfügung.

Die Stiftung Pestalozzianum informiert regelmässig über Projektfortschritte. Abonnieren Sie den Newsletter:
https://pestalozzianum.ch/de/Projekte/sammlungen-pestalozzianum/uber-das-projekt/newsletter/

Und besuchen Sie unseren Blog:
https://blog.phzh.ch/pestalozzianum/

Numero della “Rivista di storia dell’educazione” sull’educazione comparata

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E’ appena stato messo on-line il numero 2/2018 della “Rivista di storia dell’educazione (Periodico del Centro Italiano per la Ricerca Storico-Educativa” interamente dedicato a un tema che ci interessa in particolar modo come storici dell’educazione in Svizzera: “Problemi e prospettive dell’educazione comparata oggi”. Molti degli articoli sono in inglese. Link verso la rivista

 

È nato il Laboratorio RDCD

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Am Dipartimento Formazione e apprendimento ist gestern per Entscheid der SUPSI ein neues Forschungszentrum entstanden, das Laboratorio Ricerca storico-educativa, Documentazione, Conservazione e Digitalizzazione del patrimonio storico-educativo (RDCD). Das Laboratorio besteht aus der Professur Wolfgang Sahlfeld (Storia della didattica) und dem Personal der Bibliothek (Leiterin Frau Ornella Monti) und hat als Aufgaben die bildungsgeschichtliche Forschung und Dokumentation, die Pflege des bildungshistorisch relevanten Archivmaterials und die Digitalisierung der Quellen. Ausserdem ist es auch für bildungshistorischen Unterricht in der Lehrerbildung (am DFA) und in anderen Ausbildungsgängen für Lehrer, Bibliothekare und ähnliche Berufe zuständig. Die neue Equipe will sich aktiv in die historische Bildungsforschung in der Schweiz einbringen und ist für die Zusammenarbeit mit anderen Forschungsgruppen offen. Für Kontakte : hc.is1569103041pus@d1569103041leflh1569103041as.gn1569103041agflo1569103041w1569103041

Sammlungen Pestalozzianum – Kulturerbe wird digital

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Eine zentrale bildungshistorische Quelle des Kantons Zürich ist nun digital auf e-periodica verfügbar: Die “Berichte über die Verhandlungen der Zürcherischen Schulsynode” dokumentieren jährlich stattfindende Versammlungen der Volks- und Mittelschullehrpersonen. Diese serielle Quelle erlaubt vertiefte Einblicke in das bildungspolitische Geschehen seit Gründung der modernen Zürcher Volksschule 1832.

Mehr zu den Arbeiten an Erhalt und Zugänglichkeit der Sammlungen Pestalozzianum erfahren Sie im Blogbeitrag.

 

Knowledge portal on the history of schooling and education

The History of Education knowledge portal enables researchers, students, teachers and interested members of the public to carry out discipline-specific and multilingual research on sources and data relating to the history of education research in Switzerland. Various digital sources on the history of education are accessible through a search mask.

 

Contact

hc.et1569103041hcihc1569103041segsg1569103041nudli1569103041b@noi1569103041tkade1569103041r1569103041

Erster Weltkrieg, Schule und Volksbildung in der Deutschschweiz

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Das Beziehungsgeflecht von Schule, Volksbildung und Erstem Weltkrieg ist nicht nur durch Kriegspädagogik, sondern gerade in der Deutschschweiz durch umfangreiche Pädagogisierungsschübe ausserhalb der Schulen gekennzeichnet. Mit weiter Optik untersucht dieser Band vielfältige volkserzieherische Akteure aus den Bereichen Schule, Militär und Frauenbewegung, wobei auch Rechtsintellektuelle und Sozialisten in den Blick geraten. Facettenreich wird gezeigt, wie sie an eidgenössische Mythen und Geschlechtertypologien anknüpfen, neue Lehrmittel initiieren, über Nationalerziehung debattieren sowie Krieg und Revolution. als Erzieher betrachten.

Norbert Grube, Andreas Hoffmann-Ocon und Andrea De Vincenti lehren und forschen am Zentrum für Schulgeschichte der Pädagogischen Hochschule Zürich.

Annali di Storia dell’educazione 25/2018

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La rivista italiana “Annali di storia dell’educazione e delle istituzioni scolastiche”, n. 25, a. 2018, contiene una sezione monografica su Maria Montessori e le sue reti di relazioni, al cui interno si trova anche un contributo di Wolfgang Sahlfeld e Alina Vanini su La rete svizzera di Maria Montessori. Maggiori informazioni sul sito della casa editrice, dove si può anche ordinare il numero.

Mitgliederversammlung der AG Historische Bildungsforschung

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Am 28. Juni 2018 findet zwischen 10.30 – 12.00 die Mitgliederversammlung der Arbeitsgruppe Historische Bildungsforschung statt.

Die MV wird, wie gewohnt, anlässlich einer SGBF-Tagung durchgeführt, dieses Jahr an der Universität Zürich im Raum KO2-F-156.

Alle relevanten Unterlagen finden sich hier:

https://www.hist-edu.ch/ag/assemble/

 

Das Programm der diesjährigen SBGF-Tagung findet sich hier:

http://www.sgbf2018.uzh.ch/de/program.html

Zahlen, Zählen und Erzählen in der Bildungspolitik

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In der Reihe “Historische Bildungsforschung” ist der 4. Band erschienen.
Thomas Ruoss. Zahlen, Zählen und Erzählen in der Bildungspolitik. Lokale Statistik, politische Praxis und die Entwicklung städtischer Schulen zwischen 1890 und 1930. Chronos: Zürich. 2018.

“Politik braucht Fakten. Für das zuverlässige Navigieren in der Bildungspolitik ist der geübte Blick auf Daten, Tabellen und Zahlen nach wie vor von hohem Wert. Die Studie widmet sich der Genese und dem Ausbau von Datenerhebungspraktiken in städtischen Schulen der Schweiz seit dem späten 19. Jahrhundert.
Statistik wird als Mittel der politischen Kommunikation untersucht, das nicht nur durch die erhobenen Resultate, sondern durch die Praktiken der Erhebung, der Dissemination und Verwendung von Daten als machtvolle Einflussnahme in politischen Aushandlungsprozessen zu verstehen ist. Die Praktiken der Datenerhebung veränderten die Vorstellungen von der Schule, und sie blieben dabei nicht unberührt vom pädagogischen Kontext, in dem sie initiiert, durchgeführt und verwendet wurden.”

Hier geht es zur Übersicht des Verlags: https://www.chronos-verlag.ch/node/21032

Pädagogisierung von Räumen: Reale, imaginierte und fiktive Bildungsorte in der Deutschschweiz im 19. und 20. Jahrhundert, hrsg. von Andrea De Vincenti, Norbert Grube und Andreas Hoffmann-Ocon.

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http://www.historiascholastica.com/sites/www.historiascholastica.com/files/HS/1-2018/HS-1-2018.pdf

Schule und Reform: Veränderungsabsichten, Wandel und Folgeprobleme

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Flavian Imlig, Lukas Lehmann und Karin Manz haben anlässig der Feier von Lucien Criblez’ 60. Geburtstag einen Band herausgegeben, der sich von unterschiedlichen Perspektiven einer “Theorie der Schulreform” annähert und dies – ganz im Sinne des Jubilaren – unter zentraler Berücksichtigung historischer Entwicklungen und Veränderungen.

Eine Übersicht zu den Inhalten des Buches findet sich hier:

Schule_Reform_Inhalt

Drei Dissertationen an der Universität Genf

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An der Universität Genf werden

am 26. Und 27. März im Saal 4193 im Gebäude Uni Mail drei bildungshistorisch ausgerichtete Dissertationen öffentlich verteidigt. Alle drei Qualifikationsarbeiten sind im Rahmen des SNF-Sinergia- Forschungsprojektes“Transformation schulischen Wissens seit 1830” (CRSII1_141826) entstanden.

Montag 26. März 9:00 – ~12:30

Viviane Rouiller

« Apprendre la langue de la majorité des Confédérés ». Une discipline scolaire, entre enjeux pédagogiques, politiques, pratiques et culturels (1830-1990)

[„Die Sprache der Mehrheit der Miteidgenossen lernen“. Ein Schulfach zwischen pädagogischen, politischen, praktischen und kulturellen Anforderungen (1830-1990)]

Directeur/trice: Blaise Extermann et Rita Hofstetter

Lundi 26 mars 14:h30 – 18:00

Aurélie De Mestral

Enseigner l’histoire en Suisse romande et édifier la nation helvétique ? Évolution d’un savoir scolaire à l’aune des programmes et des manuels (XIXe – XXe siècles)

[Geschichtsunterricht in der Romandie und Aufbau eine helvetischen Nation? Entwicklung schulischen Wissens in Lehrplänen und Schulbüchern (19. – 20. Jahrhundert]

Directeur/trice: Charles Heimberg et Rita Hofstetter

Mardi 27 mars 14h00 à ~17h30

Anouk Darme

Enseigner la grammaire pour développer l‘expression de la pensée ? Eléments d’histoire de la grammaire scolaire en Suisse romande (1830-1990)

[Grammatik unterrichten um den Ausdruck des Denkens zu entwickeln? Elemente einer Geschichte des Grammatikunterrichts in der Romandie (1830-1190)]

Directeur: Bernard Schneuwly

Il Novecento: il secolo del bambino?

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Il Novecento: il secolo del bambino?, a cura di Gecchele, M., Polenghi, S., Dal Toso, P., Azzano San Paolo: Edizioni Junior, 2017.

Il Novecento si era aperto con prospettive ottimistiche verso l’infanzia, sostenute dal progresso in campo medico-igienico; dalle riflessioni di pedagogisti, psicologi e altri studiosi; da un benessere socio-economico abbastanza diffuso e crescente, tanto che la celebre definizione di “secolo del bambino” si è affermata anche nel sentire comune.
Ma il Novecento è stato veramente il “secolo del bambino”? Le aspettative e le speranze iniziali si sono realizzate o gli eventi del secolo, come i conflitti mondiali, i totalitarismi, il consumismo, la globalizzazione ne hanno bloccato la realizzazione in parte o totalmente?
A tali quesiti il volume intende rispondere, con il contributo di studiosi italiani ed europei, presentando un’analisi storico-educativa del secolo appena trascorso che ne coglie incertezze, ansietà, contraddizioni, ma anche linee di sviluppo e di apertura nei confronti dei bambini e delle bambine e della tutela dei loro diritti.

Link al libro

Eröffnung des Forschungskreises Gregor Girard (FK2G)

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Der Forschungskreis Gregor Girard besteht aus Fachleuten der Erziehung und der Ideengeschichte. Ziel dieser Gruppe ist es, wissenschaftliche Untersuchungen über Pater Gregor Girard (1765-1850) durchzuführen (sich mit wissenschaftlichen Untersuchungen zu befassen). Vor allem geht es darum, zur Förderung der Edition von Gregor Girards Schriften, seiner Biographen und seiner gesamten Korrespondenz, seiner Manuskripte, usw. beizutragen. Diese Leistungen sind geeignet, das Werk dieses international berühmten Wissenschaftlers besser zu erfassen.

Forschungskreis Gregor Girard (FK2G)